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Italiano, amico, Sofia Loren, pizza, mandolino

E’ un caso? Cazzarola, certo che è un caso.

I fatti, gli antefatti e gli strafatti. In un angolino della finestra di questo sito c’è una simpatica mappa del mondo con un sacco di pallini rossi, quei pallini siete voi. Non cominciate a fare ciao ciao con la manina che giro i vostri ip al blog degli operatori di call center che lavorano solo all’ora di pranzo, dovete sempre farvi riconoscere. Dicevo, cliccandoci sopra il simpatico gadget installato dall’amico Battista, vi dice da dove sono partiti gli ultimi dieci accessi al blog. Bene. Una settimanata fa appare un puntino rosso (che c’è ancora) da una porzione di globo terracqueo anomala, BAGHDAD. Per carità, nessun problema, qui siamo tutti amici e non so se ho mai ricordato quanto fossi un grande fan di Madjer, il tacco di Allah, comunque, il problema nasce quando IL GIORNO DOPO compare un altro pallino da un’altra parte di globo anomala (insomma, magari io sarò provinciale, ma mi stupisco anche quando quei pallini si accendono a Poggibonsi, che io mi chiedo ma chi ci conosco a Poggibonsi che se me lo chiedi a bruciapelo non so nemmeno dove cappero sia, se esiste o se è una cosa tipo la kamchatka del risiko che hai voglia a dormi che esiste davvero ma se credo a questa allora credo anche allo sbarco sulla luna e alla morte di Elvis, ma fatemi il piacere, fatemi. Dicevo, il giorno dopo (oh, è storia documentata mica come Garibaldi che scrive le minchiate col Galaxy, vabbè smetto con le interruzioni, ‘mazza che palle che siete), il pallino si accende in uotsammerica e compare la scritta LANGLEY, Virginia.

Non Langley, America, USA, patria dell’hamburger, della torta di mele e della vicina bòna della porta accanto che è tanto cauccia ma vai a scoprire che ha fatto 64 film, solo l’ultimo mese, e quello più tranquillo si chiamava “Bianca, ma non di neve”, no, roprio come appare nelle scritte di CSI o di quel telefilm con coso, Arno Rebb il pilota che non ci sente o non ci vede e non può più portare i caccia che lui si divertiva tanto e che da bambino sognava proprio di pilotare i caccia e bombardare tutti sti cazzo de arabacci e invece gli tocca fare l’avvocato della marina ma di quelli buoni, eh, perchè gli avvocati della marina USA mica sono stronzi, loro sono per la giustizia a tutti i costi mica farebbero assolvere e chiudere la cosa con un “cattivaccio, vedi di stare più attento un’altra volta” ad un pilota che per fare lo stronzo taglia un filo portante di una funivia al Cermis, eh, no. Comunque. Strana coincidenza, dal giorno dopo, e fino all’altro ieri, non si accedeva al blog.

E’ un caso. Una combinazione.

Però, il post che stavo preparando intitolato “cosa vuoi più di 72 vergini”, l’ho cancellato

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  1. Ryo
    4 Aprile 2012 a 20:39 | #1

    Divenuto pilota di Marina per seguire le orme del padre, al Capitano Harmon Rabb i medici hanno diagnosticato problemi di visione notturna dopo un fallito appontaggio sulla sua portaerei investita da una tempesta. Per questo motivo Harm è stato trasferito alla Procura Militare, il dipartimento preposto all’amministrazione della giustizia militare. Qui a fianco del maggiore Sarah MacKenzie, ora svolge i suoi nuovi compiti con lo stesso coraggio e determinazione che lo avevano reso un top gun dell’aviazione di Marina.

    Ti ringrazio per avermi fatto rivivere ‘sta cosa, era sepolta in qualche anfratto della mia mente… e non oso immaginare come a te sia tornata in mente!

    Ma poi alla fine Arno se la schioppava la MacKenzie?

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