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Archivio Marzo 2011

Si trasforma in un razzo missile

3 Marzo 2011 Nessun commento

Quando ero piccolo tutti mi scherzavano. Ahimè, non per i motivi che avrei voluto io (maschialmente gli stessi della canzone, LO stesso della canzone) ma perchè avevo gli occhiali.

Mia mamma, accortasi che strizzavo in continuazione gli occhi, decise di portarmi da un oculista. Quello della mutua. Il quale, dopo essersi stirato ben bene sulla sedia e aver tolto delle pieguzze su un camice orgogliosamente chiazzato di sugo, sentenziò “Lo fa per irritarvi, è solo un vizio, il bimbo ci vede benissimo. Si vede che scoppia di salute ma è un pò stronzo. Come tutti i bambini”. Rassicurata dalle attente parole del luminare della scienza ma insospettita dal mio continuo cozzare contro i lampioni e dal fatto che davo la mano per attraversare sempre a persone diverse, mia mamma decise, per ulteiore scrupolo, di sentire un altro parere. Andammo da una oculista privata. Mi fece una visita molto accurata, mi fece guardare attraverso macchinari fantascentifici e disse “il bimbo è miope, deve mettere gli occhiali. Certo, è anche stronzo, ma lì non posso intervenire”. Andammo dall’ottico e, dopo soli 15 giorni, ebbi GLI OCCHIALI. Erano gli anni 70, pantaloni a zampa d’elefante, moda optical, colori pastello ovunque. Occhiali di tartaruga. Esattamente quello che ci vuole ad un bimbo di quarta elementare per diventare il re incontrastato della festa.

Questo fino al 26 gennaio 2011 quando entro all’ospedale oftalmico di Roma per fare il laser.

Come è andata? Dico solo che sdraiato sul lettino per l’operazione ho sentito una voce maschile che diceva “io questa faccia la conosco…” Il resto quando potrò scrivere per più di dieci minuti senza dover correggere per trenta.

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