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Archivio Novembre 2005

Vignetta della settimana – 11

29 Novembre 2005 2 commenti


Grieco da segnalidifumo.it
Riferimenti: Il sito

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Simply the Best

28 Novembre 2005 Nessun commento


Poche righe per ricordare un grande che ci ha lasciato.
Uno capace di dire: “ho speso un sacco di soldi in alcol, belle donne e macchine veloci. tutti gli altri li ho buttati”. Di vincere il pallone d’oro a 22 anni e ritirarsi dal calcio a 28.
Ma anche di continuare a bere come una spugna dopo un trapianto di fegato.
Cmq un addio al “quinto Beatles” e ad un pezzo di un calcio che non c’è più. Un calcio che noi abbiamo intravisto ma che ora è definitivamente scomparso.

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Annuntio vobis gaudium magnum

24 Novembre 2005 9 commenti


Annuntio vobis gaudium magnum; habemus doctorem:.
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Ioannes Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Sotgiu!!

Ok in parole molto povere Giovannino si e’ laureato!!! Oggi!!!
I miei complimenti e quelli di tutto il blog!
Per messaggi personali ecco la sua mail: ricciolas@yahoo.it

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La vita, la politica ed altre vaccate

23 Novembre 2005 3 commenti


D’accordo, diventiamo seri e parliamo di politica.

Voi non potete saperlo ma tra queste due righe sono passati all’incirca dieci minuti di profonda riflessione davanti al monitor. E non come faccio di solito in cui il massimo della riflessione è immaginare di precipitare con la mia astronave in un pianeta popolato solo da cloni di Jenny McCarty, ma erano dieci minuti di serio tentativo di parlare in maniera chiara ed inequivocabile di politica.
Non ci riesco.
O meglio, ci riesco benissimo, in tutti questi anni (e di militanza politica, porca troia, me ne sono fatti decisamente troppi, non sono ancora abbastanza vecchio per iniziare dei pistolotti in cui gli anni aumentano ad ogni racconto così come le cariche subite dai celerini si traformano in assalti dei berretti verdi, i lacrimogeni diventano lanci di napalm e così via. Sono solo abbastanza vecchio e stupido da ricordare di essere stato pestato ad una manifestazione per la pace in cui interveniva Pertini, però), dicevo, in tutti questi anni ho elaborato la sintesi politica perfetta.
Affanculo tutti.
Non significa disinteresse, non significa “fate quel che volete tanto siete tutti uguali”, ma solo che ho capito, purtroppo da tanto tempo, che nessuna delle due (?) forze politiche presenti in Italia non cercano di fare nulla per l’Italia stessa.
Siamo NOI e ci sono LORO.
Con la sottile differenza che, ogni tanto, qualcuno di NOI diventa qualcuno di LORO, ma non tanto spesso.
La lotta politica si fonda e continua sulla loro capacità di blandirci e convincerci a mantenere intatti le loro prerogative.
Scusate, ma non ci sarà mica qualcuno di voi tanto imbecille da credere che un politico qualsiasi cerchi di fare, in completa buona fede, il bene del paese?
Signori, scendete dal pero e cominciate a considerare che quella cosa in cielo non è fatta di formaggio. Potete anche lasciare latte e biscotti vicino al camino ma se la mattina del 25 non li trovate più è perchè Papà c’ha fatto colazione.
Personalmente sono sempre stato contento di aver fatto in tempo a dare il mio primo voto “al partito in alto a sinistra” (come si diceva una volta), quello che poi è diventato PDS, che si è trasformato in DS, passando per Ulivi, Margherite, Mimose, piante ed arbusti vari. Ora credo sia il partito della Citronella ma non ne sono sicuro.
La mia crisi politica nasce proprio in quegli anni.
Era un periodo in cui era tutto straordinariamente chiaro: il pentapartito rubava a piene mani e quei poveri panda della sinistra volevano arginare questa cosa. Cosa c’era da capire? Era tutto davanti ai nostri occhi.
Solo non lo vedevamo, o meglio, scientemente avevamo deciso di non vederlo perchè i cinque matti facevano cadere fior di briciole da tavolo e noi ingrassavamo in questo modo.
Bene, un signore di nome Achille Occhetto decise che continuare a fare i panda era da coglioni, intravide all’orizzonte la crisi del comunismo e decise di portarci nel futuro: disse che divevamo cambiare e fece la copsa più democratica esistente, disse “io la penso così e lancio una mozione, se ci sono mozioni diverse, presentatele e gli iscritti al partito decideranno la migliore. Poi andremo tutti nella direzione della maggioranza”. Tutti d’accordo e tutti a battere le mani e farsi carezze sotto la doccia.
Tre mozioni come le buste di Mike: la uno, la due e la tre (Occhetto, Bertinotti, Cossutta).
Vince la uno, il partito da PCI diventa PDS.
Le schede non sono nemmeno state tutte scrutinate che Bertinotti dice “Sticazzi, io me ne vado per fatti miei e faccio Rifondazione Comunista”.
Occavolo.
Ma noi eravamo quelli leali e fedeli alla linea del partito, come può essere una cosa del genere? Noi siamo i buoni!
Gli altri, LORO, nel frattempo gongolavano che era una bellezza, Craxi, che adesso viene addirittura considerato un “grande statista costretto all’esilio” (tutte le volte che ci penso ho bisogno di un Buscopan), solo per prenderci per il culo disse “volevate solo cambiare nome e simbolo e avete fatto tutto sto casino? Toh, noi non siamo più il PSI ma da oggi ci chiamiamo Unità Socialista. E siamo tutti uniti”.
E l’Ergife applaudì come neanche per Mirella Freni che faceva quella zoccola di Mimì.
Adesso siamo figli di quella scissione, continuiamo a scinderci e a farci prendere per il culo.

Io sono un convinto assertore de “una risata vi seppellirà” e vedere che questa cosa è usata come tecnica elettorale mi fa un pò specie.
Mi spiego.
David Copperfield (non il personaggio letterario ma quello che si schioppetava la Schiffer), Silvan e tutti gli altri grandi maghi spiegano che la loro forza è la “sospensione dell’ incredulità”, significa che riescono a metterci in uno stato mentale in grado di farci smettere di credere a quello che sappiamo essere vero ed immutabile, normalmente SAPPIAMO che un uomo non può volare, SAPPIAMO che un coniglio non può venire fuori da un cappello vuoto, SAPPIAMO che una donna non può essere tagliata in due. Loro sono in grado di farci dimenticare temporaneamente tutto questo.
(Scusate, non riesco a credere di aver scritto “schioppettava la Schiffer”, l’immagine che ne deriva è, a dir poco, impressionante)
Bene.
Noi SAPPIAMO che un uomo politico è una persona seria, noi SAPPIAMO che non si può mentire perchè vieni sgamato, SAPPIAMO che in tasca non abbiamo una lira perchè se ci mettiamo le mani nel portafoglio escono le classiche farfalle, SAPPIAMO che se vai a chiedere un ecografia ti mettono in una lista d’attesa semestrale.
Sappiamo.
Ma ogni giorno c’è Fede che conduce un TG che fa ridere più di Zelig.
Ogni giorno il grande Nano fa le corna dietro la testa di un capo di stato.
Ogni giorno Silvio Banana dice di aver fatto il playboy con il premier islandese.
Ogni giorno si lancia in proclami contro i quotidiani, colpevoli di tenere in mano il paese.
Ieri arriva a dire che “la sinistra paga dei vecchietti che hanno come compito quello di girare sui tram a parlare male di me”.

Capite? Tutto quello che ci circonda è diventato talmente assurdo da risultare incredibile e quindi passabile.

Nel frattempo la nostra controparte afferma di essere indignato per tutta la cagnara sollevata dalla polemica sui fondi del partito usati per la sua campagna politica alle primarie. Metà dei soldi dell’Unione sono andati per i giri di Prodi sull’autobus e per la campagna collaterale.
E lui non ci vede niente di male, se qualcuno glielo fa notare, si incazza pure.

Io vado sempre a votare perchè, porca di quella stramignottazza, questo mio diritto me lo dovranno strappare con la forza, non vi dico per chi perchè non dovete pensare a questo pistolotto come ad una campagna elettorale, solo vi dico una cosa: hanno trasformato la politica in un circo come in america. Bene, io faccio come in america, non voto il partito, non voto l’ideale (che non esiste più) ma voto l’UOMO, e gli rompo il cazzo se non fa quello promesso e gli stramazzo i coglioni se cambia in corsa.

Affanculo tutti.

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Postpolitik-2

21 Novembre 2005 3 commenti


La politica appassiona?? Post di Pax
Bapablo

Bravo Antonio. Ma questo Antonio è ZAZA’??? Perchè se fosse lui scopro con piacere che oltre a bere come un pazzo trova anche dei momenti di lucidità nei quali riesce ad analizzare bene alcune complicate situazioni…
Mi piace molto la definizione di “politichetta”. Infatti credo che sia l’unico termine valido per inquadrare perfettamente un pianeta popolato da sporchi arrivisti senza qualità e morale. Da qualche tempo ho avuto modo di frequentare i soggetti in questione, partecipando alle attività di un gruppo di lavoro. In realtà la mia adesione è nata solo dall’esigenza di volermi battere per il mio territorio, un pò perchè vorrei vederlo crescere e migliorarsi dato che si tratta non solo del territorio nel quale risiedo ma anche del mio mercato di riferimento, un pò perchè del territorio stesso sono “INNAMORATO”.
La mia esperienza ha cominciato a prendere forza all’inizio di questo anno, il 2005, quando mi è stata proposta la candidatura alle elezioni comunali. Qualche giorno per riflettere e analizzare bene la situazione e poi mi presento alla riunione con i “vertici” della coalizione per motivare il mio rifiuto. Le mie parole allora furono grosso modo queste: “Vi ringrazio per l’offerta, sono stato tentato da questa opportunità ma credo di non avere le giuste conoscenze tecniche per onorare un’eventuale mandato. In ogni caso vorrei far parte di questo gruppo, aiutandovi nella campagna elettorale e stare vicino a voi per tutta la legislatura. Acquisendo esperienza potrei farci un pensierino tra cinque anni”.
Ora non importa quale sia la parte politica in questione. La mia è una lotta per il territorio indipendente dall’appartenenza ad un colore piuttosto che ad un altro. La campagna elettorale mi ha impegnato circa un mese, 4, 6, talvolta 10 o 12 ore al giorno. I numeri che avevamo a disposizione per pianificare il lavoro ci davano battuti con scarti incredibili. Si parlava di circa 1.500 voti che in un Comune di 12.000 elettori sono un macigno. Abbiamo battuto casa per casa tutti gli elettori, abbiamo allargato l’impegno anche alle elezioni provinciali, ottenendo l’accordo politico, FIRMATO, per avere in caso di successo alle urne la vicepresidenza del consiglio e almeno 2 assessorati ai nostri rappresentanti. Abbiamo portato nelle case i documenti che testimoniavano l’impegno preso, non un contratto con i galluresi, ma dati concreti, finanziamenti già stanziati, soldi che dovevano solo essere investiti ma comunque già acquisiti.
Alle comunali abbiamo stravinto nonostante i numeri ci condannassero, alle provinciali abbiamo perso una battaglia che credevamo avere già vinto. Il gruppo del quale faccio parte ha avuto alle comunali di Tempio il 36%, il comune con la percentuale più alta di tutta Italia. Il nostro candidato alla Provincia è stato il più votato tra tutti, sebbene sia stato eletto in minoranza.
Dal giorno delle elezioni sono passati 6 mesi, un tempo sufficiente per poter dire che Antonio ha perfettamente ragione. Noi non interessiamo ai nostri politici e per la verità loro non interessano a noi. Siamo in grado di determinare la forza e la stabilità del mercato anche senza il loro impegno. Dobbiamo essere in grado di essere più forti delle loro parole, utili solo a rafforzare la loro posizione e ad affossare ancora una volta la nostra. Espressioni che altro non sono che proclami politici, capi di coalizioni che non sono in grado di assicurare la tranquillità della gente, un mirato progetto che ha come unico obiettivo quello di farci credere che per la stabilità del paese è meglio affidare il potere a tizio piuttosto che a caio. I nostri rappresentanti non si fanno sentire? Bene facciamoci sentire noi.
Io non sono più ospite gradito alle riunioni del gruppo che grazie anche al mio impegno oggi amministra Tempio. Non lo sono più perchè non essendo un politico ho detto la verità. Ho detto che uno degli assessori che il mio gruppo ha espresso è un cretino. L’ho detto davanti a lui, davanti a tutta la giunta Sindaco compreso. Non sono più gradito. Bene! Sono contento. Questo significa che mi farò io portavoce degli elettori con i mezzi che ogni libero cittadino ha a disposizione. Ed è per questo che oggi, 21 novembre 2005, prima di venire in ufficio ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica nel quale si evidenzia come alcuni lavoro in corso non si stiano svolgendo come descritti nel capitolato. Questo pomeriggio verrà sciolto il Consiglio di amministrazione della Comunità Montana di Tempio Pausania e eletto il nuovo. Nel nuovo avrei dovuto presiedere una commissione esterna e dato che al 99% oggi cambieranno idea ho già mandato una raccomandata, anticipata da un fax al nostro capogruppo nella quale dichiaro di non voler assumere alcun ruolo all’interno della Comunità Montana.
Un giorno, per quanto lontano questo possa essere, nessuno si chiederà più come mai Patrizio Saba che da Tempio è mancato 10 anni è riuscito a far eleggere alle elezioni comunali due candidati dati per spacciati. Io la chiamo onestà.

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Vignetta della settimana – 10

20 Novembre 2005 Nessun commento


Giuliano dal Guerin Sportivo…

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PostPolitik

19 Novembre 2005 3 commenti


Un nuovo post di Antonio.
Bapablo

Bat mi chiede un post su un argomento di politica?.e come fare? (direbbe Salvatore Zedda)?. in un blog di scrittori in erba (ma non è che la fumate per scrivere cose così belle)..dovrei coniugare la letteratura con la politica?e non è facile?.a meno che non decida di riportare gli scritti di ?Ferrara? nei cessi delle stazioni?.
Io poi seguo la scuola di Paolo?..scrivo di getto?non mi rileggo?.altrimenti stravolgo e riscrivo?e non mi piace la costrizione della punteggiatura??i puntini di sospensione come un esempio di comunicazione circolare?..ognuno fa le pause che vuole?..come le rotatorie dove si entra e non si sa dove uscire?.un continuum di cazzate?..senza un inizio e una fine?..ti fermi quando vuoi oppure continui tutto d?un fiato?.dipende dal personale stile di vita!!
E che dire sulla politica senza rischiare di ripetere cose già sentite dal barbiere?(io che sono semi-calvo non corro nessun rischio)?oppure riportare le chiacchere del bar fra due juventini che decantano passi degli editoriali di Repubblica e di Libero?.
E sarebbe un bel problema scegliere tra la devolution e la ex-salvapreviti??tra la legge neo-proporzionale e la riforma Moratti?..tra le ruspe di Cofferati e condoni di Tremonti?..
In realtà la politichetta Italiana non interessa più a nessuno?..solo alla satira forse?..il sistema produttivo capitalfamiliare dell?Italia è in crisi?(ma quando c?era LUI i treni partivano o arrivavano in orario??)?.come è in crisi il sistema occidentale?..e bisogna arrivare a discutere di massimi sistemi??di politiche di esportazione di democrazia insaporite con il fosforo bianco??i problemi rettali di Enzo Paolo Turchi??della futura crisi energetica legata al petrolio che sta stravolgendo e stravolgerà l?assetto geopolitio mondiale?..delle esternazioni di Bonolis ?..si dovrebbe parlare della Cina con l?avvento del capitalismo collettivo di massa?..della deriva del matrimonio dei Carrisi?..del terrorismo internazionale?.del twist di Maria de Filippi??.del ceppo mutante della terrificante influenza aviaria?..della new economy che nasconde vecchie e crea nuove schiavitù??
Il mondo è diventato troppo complesso??.ci sono troppe informazioni ridondanti?.troppo rumore di fondo?..e la politica cosa fa?…si rivolge agli esperti di marketing e di immagine per riposizionarsi?..per colpirci meglio?..per convincere gli indecisi?.per soddisfarci di più?..la politica è come un prodotto e un servizio?..e se non vogliamo essere semplicemente un target?(un pugno con un garofano..ma cos?è?? Il nuovo marchio per dire?.ecco? i socialisti sono tornati?e chi ci impedisce di ?rubare? com facevamo prima lo prendiamo a pugni!!)..non dobbiamo delegare alla politica?.la dobbiamo fare noi!!
È come se ci dovessimo rivolgere al Dipendente Calderoli per decidere la tariffa migliore per il nostro telefonino?.o ad Alemanno per consigliarci i pomodorini da acquistare??all?avvocato Taormina per dirci chi è l?assassino di Cogne?..O al ministro Pisano per chiedergli se vuole nominare Ghira o Provenzano??o a Berlusconi se prendere Toni o Gilardino al Fantacalcio?.
Alla fine il politico di turno può influire poco sulla nostra vita quotidiana?può solo tracciare un quadro di regole di riferimento di base che non cambiano la sostanza??la differenza la facciamo noi con le nostre scelte?.ognuno ha la soluzione migliore?.le proprie ricette..?.scegliamo quando facciamo benzina?.quando andiamo al supermercato?..la pensione integrativa?.e anche quando andiamo a dare la preferenza ai nostri ?dipendenti? politici alle prossime elezioni??.ognuno scelga la soluzione migliore con un po? di buon senso (mi raccomando ragioniè)??ma state tranquilli?..alla fine ci sarà la mano invisibile del mercato che si infilerà discreta nel nostro portafoglio per rimediare ai nostri errori e per ricreare la migliore situazione per tutti??..
Non ci sono decaloghi da seguire?..dobbiamo solo sederci sul nostro divano e assistere allo spettacolo con il nostro decoder (si scrive così??) nuovo di zecca?.e comunque essere ottimisti?ora si che possiamo essere protagonisti con il nostro telecomando ?interattivo??.e magari potremo decidere chi è la talpa?.e scoprire davvero se ci sta prendendo tutti per il culo!!

?Lui che offrì la faccia al vento?.la gola al vino?.e mai un pensiero
non al denaro?.non all?amore?..nè al cielo?

Fabrizio De Andrè

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Era una notte buia e tempestosa – 2a puntata

17 Novembre 2005 2 commenti


I bulbi oculari, ancora cisposi, cercavano di seguire la rotazione della testa nell’intento di analizzare la situazione della stanza.
La luce era troppo intensa e dolorosa per concentrarsi sui particolari. Il letto completamente disfatto come se lì sopra ci fosse stata una battaglia memorabile degna del miglior Alessandro Magno; gli abiti sgualciti e strappati sparsi per la camera; alcuni bicchieri “Non uno!… quindi non ero solo!?” lasciati sul pavimento insieme a bottiglie vuote; il posacenere pieno di cicche di sigaretta? “La notte deve essere stata movimentata?”
Poi il lembo di un indumento di color chiaro attirò l’attenzione di Patrizio.
Abbassarsi a raccoglierlo fu come arrampicarsi sulla parete nord del Limbara a mani nude: la schiena e le ginocchia gridavano vendetta per la notte appena trascorsa. Con immenso dolore, le dita afferrarono meccanicamente il morbido tessuto di pizzo rosa e lo esposero alla luce della lampada: la confusione di Patrizio crebbe nell’osservare il tanga aperto tra le sue mani nella forma più sensuale. La taglia sull’etichetta gli fece pensare subito a fianchi sinuosi e mozzafiato che erano avvolti ed enfatizzati nell’atto di proporsi alla vista libidinosa di un uomo: “Ma quell’uomo sono io? e io non mi ricordo di nulla!!!”
Indietreggiò di un passo e un dolore lancinante salì direttamente dal piede destro su fino ai pochi neuroni ormai svegli: “Ahhh! Cazzo c’è per terra?”

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It’s A Beautiful Day

16 Novembre 2005 12 commenti


E’ veramente un Beautiful Day oggi.
Iddi 15/11/2005 mio fratello Mario ha finito gli esami nella facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Firenze. Scienza delle Costruzioni è stato l’esame che ha provato fortemente la pazienza e le motivazioni di Mario. Ma finalmente è tutto finito!!
Complimenti da parte mia e, spero, anche da parte vostra.

La sua mail per saluti in privato: mbattino@tiscali.it

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Eldorado??? California!!

15 Novembre 2005 7 commenti


Alcuni giorni fa mi squilla il telefono, è Antonio che mi dice “funziona il tuo fax??”, “certo”, rispondo, “Va bene allora ti mando una cosa” (ovviamente il dialogo si è svolto in gallurese ma ho tradotto il tutto per venire incontro alle vostre limitate capacità mentali).
Dopo alcuni minuti il mio fax mi tira fuori la fotocopia di un articolo di una rivista con una foto in primo piano tutta nera, il titolo strilla: “La Gallura non è l’Eldorado ma è un’isola felice – parla il neopresidente dell’associazione”. Interessato comincio a leggere: “Trentacinque anni, olbiese, dottore commercialista, Massimo C. è il nuovo presidente di APISARDA Gallura. Già a capo del gruppo territoriale dei giovani imprenditori e componente del consiglio di amministrazione di SardaFidi, svolge da anni l’attività di consulente nel settore dei servizi alle imprese. Per lui il ricambio generazionale non è una scelta è un fatto obbligato: preparazione, mentalità in movimento, classe imprenditoriale dinamica attrezzata tecnologicamente”.
Visto così sembra il ritratto del tipico yuppies (sempre che si scriva così) rampante, giovane, capace, lanciato verso il successo. Così sembra. Ma andiamo per ordine. Massimo C. era una di noi. Uno scioperato studente gallurese in trasferta cagliaritana. Impegnato a organizzare partite di calcetto e pockerini del venerdi sera. Uno come noi dicevo, solo che lui era “speciale”.
Benestante, molto benestante, ma piacevole e divertente. Figlio di un noto commercialista di Olbia, era (usiamo un eufemismo) mooolto ben introdotto nell’ambiente universitario, passava più tempo negli uffici dei vari professori universitari che in aula. Noi passavamo molto tempo in casa sua, era la più carina di tutte quelle del gruppo, più nuova, più comoda, più attrezzata (nel 1988 era dotata di televisore a colori e di un modernissimo PC 286 con coprocessore matematico una scheggia dove giravano fantastici giochi monocromatici). Ben presto era diventata la sede naturale del “gruppo”, per i caffè dopo il pranzo in mensa, per le partite a Risiko e Pocker e per i nostri primi tragici esperimenti culinari. A casa di Massimo c’era sempre qualcuno, a turno passavamo tutti del tempo con lui. Ma non era solo “speciale” per questo. Ogni tanto spariva per una giornata e al ritorno aveva un voto in più sul libretto universitario. Una volta lo incontro davanti a casa e gli chiedo: “come va? è da un pò che non ti vedo” e lui “bene, bene ieri ho dato un esame”, “Ma dai hai dato Economia 2″ (sapevo che aveva cominciato da poco a prepararlo), “no quello la prossima settimana, ho dato Ragioneria 2″, a queste parole sono seguiti 10 secondi di silenzio…(chiunque sappia cosa è ragioneria sa che non è possibile prepararla in una settimana) “Ha, bhe, complimenti, ci vediamo dopo”.
Piano piano il tempo e soprattutto la fidanzata, ora moglie, (che tra le altre cose gli ho presentato io!) ci ha diviso, lui ha proseguito verso la laurea, il matrimonio e lo studio di Olbia. E ora me lo ritrovo presidente dell’APISARDA.
Continuo la lettura dell’articolo leggo che parla con disinvoltura di: Blocco del PUC, allungamento della stagione turistica, di accesso al credito con i protocolli di Basilea2, il ruolo dell’APISARDA e del futuro dell’economia Olbiese e gallurese.
Non so bene che dire e potrei sbagliare ma spero di non aver bisogno dell’APISARDA, nel prossimo futuro e che l’economia gallurese non dipenda troppo da questa associazione o, almeno, del suo presidente.
Eldorado…. probabilmente pensa sia una cittadina della California e proporrà un gemellaggio tre le due città.

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